

Il giorno divora se stesso. Non esistono in realtà parole ne gesti in grado di spogliarmi. Ho bisogno di amorfina. Rischio la trombosi. Ipoteco il fegato e le vene.La pillola gialla euforica. La pillola bianca uccide la libido. Flaconcini allineati da una volta la settimana come croci sul muro di una cella. aspettando e ripetendo il passato: fottiti Ale
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Stanotte sono tornata vinta e invincibile.
Intacco lo smalto coi canini. Ho inseguito capelli e serpi annusandoli con la lingua morsicata da un sussurro sulla pelle. Resto ancora un po con il fiato sospeso per non consumare il sapore. Domani striscio.
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Riuscire ad assemblare qualche pensiero. Detonazioni lontane eppur vicine che giungono e poi evadono. Voglio zittire le voci imprudenti che ho in testa e nello stomaco per ascoltare il rumore delle cellule che muoiono....voglio il silenzio. A scroscio piovono apparenze. Sangue vaga inquieto in arterie nere riversandosi dove si specchiano teoremi di certezze irrisolte. Malsana l’aria dei bronchi espande in fumo, tosse. Senza sonno col buio, le soffici luci e gli ampi silenzi da studiare. La grandezza naturale dell’essere sola. Guardo i muri fotografando scritte spensierate sbiadite dalla nicotina, integrate armonicamente nel contesto di prospettive sfibrate che coccolano il sonno e la veglia, confondendole e legandole tanto da privarle ora di una distinta identità: inizio di un tragitto di cui non serbo memoria del principio.
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This glass house
In questa casa di vetro lui sussurra amore - Quante volte posso sedermi attraverso la fine del mondo - Abbandona la sua testa scema sulla mia bocca - Ha lasciato che il mio corpo si rompesse - Il suo calore mi tradisce - Ma ho bisogno di sentimenti e cure in questa casa di vetro - Una volta nella vita - Una volta là - Lui stava nell'arco della porta - Stava sul limite - Il suo punto di vista era febbre su un filo di luce - Il mio punto di vista era agitato - Lui ha preso la mia mente - Per piacere, non disturbarmi - Avvolgendomi in lenzuola pulite e bianche ho le sue mani sporche che mi coprono - Lasciamo la nostra stanza - Piaceri, desideri - intoccabili - Siamo figli degli assalti - Siamo figli della polvere.
(Rozz Williams)
Oggi esito un pensiero finito. Ieri lo interpellavo. Domani ne dubiterò.
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