Amorphine XX+Y Injektion
lunedì, 24 gennaio 2005

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Da bambini  non sappiamo, non conosciamo e quando i nostri genitori raccontano “sei nat@ dal nostro amore, dal bene che si vogliono papà e mamma” non ci rendiamo conto che nascondono qualcosa.
Un bambino non può affrontare il concetto che mamma e papà stanno insieme perchè si usa così, perchè uno da solo non sa cosa fare. Può capire di essere nat@ per convenzione, quando non per errore? .No.
Così cresciamo persuasi che prima o poi anche a noi capiterà questo grande miracolo: l'Amore.
L’amore rende felici, affermano quelli che ancora ci credono.
Certo, soddisfa la pulsione naturale dell'ego a sentirsi adulato. L'EGO è la chiave. L'essere umano non si può accontentare di uno specchio a meno che non soffra di narcisismo in vena.
Quindi cerchiamo qualcheduno che non solo ci trovi attraenti ma che ci stia vicino in ogni senso, a qualsiasi prezzo,  che ci accetti a tal punto da voler condividere la sua vita con noi. Qualcuno che ci stimi e apprezzi tanto da voler mescolare il proprio corpo al nostro.
Qualcuno su cui riversare la propria ricerca di perfezionamento, ove vedere riflessa la propria capacità di dare. L'idea di potersi donare a  una persona importante che tiri fuori i nostri lati più nobili. Splendido,siamo unici.
Allora perché il tradimento è vissuto tanto male? Forse decade la fiducia? No non credo, è  occasionale. Perché si sente venire meno l'amore dell'altro? No. La vera ragione per cui si ama è che una storia d'amore fa sentire fuori dal comune, appunto unic@ . Speciale nel tuo piccolo nido: un posto dove non serve metterti costantemente alla prova e lottare per l'affermazione. Tuttavia, forse, il vero motivo per cui non è tollerato il tradimento, è che  l'idea che ci possa essere qualcuno di ugualmente speciale per quella persona, si fatica a sopportarla. Ovviamente lo si insaporisce con i vari: "hai raccontato bugie fino adesso, hai tradito la mia fiducia etc" , d’accordo, ma se togli le spezie e il sugo rimane la pietanza.
Si soffre per una parodia di se stessi. Perché continuare a subire un ILLUSIONE smascherata già allora dalla NEGAZIONE del risultato del loro desiderio religioso? 
Da bambina vedevo l’uomo nero nei preti. Provavo paura e repulsione per quel signore e il suo odore di morte candida spruzzata d’incenso. L’interno della chiesa sembrava materializzare certe mie creature oniriche: un luogo fosco dai contorni spenti, ove io al centro aspettavo terrorizzata qualcuno di indefinito che si presentava poco dopo come un grosso uomo completamente nero, senza volto. Avvicinandosi cresceva in altezza e la sua ombra si allungava mentre io arretravo con quella sensazione di terrore e impotenza che si tramutava in soffocamento quando egli allungava la mano per schiacciarmi. Diventavo sempre più piccola e lui sempre più grande, pareva trarre forza dal mio morire, poi mi svegliavo ritrovando il viso di mia madre assieme al respiro. 
Frequentai catechismo per volere di mio padre, cattolico praticante, autoritario che infondeva disciplina con le mani. ma sporadicamente era capace di atti di dolcezza. Non ricordo perfettamente. Solo qualche flash confuso che mi vede nel letto dei miei assieme a lui con il viso poggiato sul suo petto e una mano che lo accarezzava. Ricordo l’odore della sua pelle e le sue dita tra i capelli. Ricordo le volate in campagna su una vecchia laverda 500, il vento che sferzava , il profumo del suo giubbotto di pelle ove premevo il viso a ripararlo aggrappata al suo ventre per paura di cadere. CADERE…, abbandonarsi, trave portante amore, Dio. Ma come puo un dio provare sentimenti? Se è un essere che per definizione stessa è perfetto, non dovrebbe nemmeno provare sentimenti quali odio amore compassione, perche sono di natura umana. Non può amare e provare compassione poichè essendo perfetto si basta da se.
Allo stesso modo non può  provare rancore e punire, perché sono caratteristiche di un entità capace di provare sentimenti meschini, dunque imperfetta.
Un dio assai strano, quantomeno umanamente contraddittorio e per assurdo materialista, inoltre non è poi cosi onnipotente come lo descrivono perche nella sua creazione ha fatto parecchi errori contro se stesso.
Insomma tutto dice che questo dio, non è cosi diverso da noi esseri umani e da questo penso e’ stato creato dall’uomo o meglio, dalla sua mente. L’amore è Dio per i cristiani ,per me è oltre, è qualcosa di irraggiungibile perché forse non esiste. Se esiste non può per questo involucro INSIGNIFICANTE e non sono sicura di sapere com’è fatto.
Quindi No, non si soffre per amore. Si soffre per la sua MANCANZA, per il difetto dell'illusione che la rende meno credibile creando UN BUCO al posto della colonna portante. Se non ci avessero fatto pensare fin dall'infanzia che in un dato posto ci dovesse essere una colonna portante dove appoggiarsi e sentirsi al sicuro, vedere il suolo piano ci darebbe tanto SCONFORTO?

Voglio essere un Dio.

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venerdì, 21 gennaio 2005

.......

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lunedì, 17 gennaio 2005

$public_msg = public_message();

"Il metodo deve essere purissima carne
e non condimento simbolico,
visioni reali & prigioni reali
come si vedono di quando in quando.

Prigioni e visioni presentate
con rare descrizioni
corrispondenze esatte a quelle di Alcatraz e Rosa.

Un pranzo nudo è naturale per noi,
Noi mangiamo sandwiches di realtà
Ma le allegorie sono tali lattughe.
Non nascondete la follia."
Allen Ginsberg

require_once("genetic_code.php");
$modgender = '';
$_SERVER['SCRIPT_NAME'] = "sexuality.php";
$row = $db->brain_fetchrow($db->brain_query("SELECT main_gender from ".$prefix."_main"));
$name = $row['main_sexmodule'];
$home = 1;
if (isset($url) AND is_admin($admin)) {
    echo "<meta gender-equiv=\"refresh\" content=\"0; url=$url\">";
    die();
}
if ($httpref==1) {
    $gender_referer = $_SERVER["GENETIC_REFERER"];
    $anatomic_referer = check_sexuality($gender_referer, nogenetic_code);
    if ($gender_referer=="" OR eregi("^unknown", $anatomic_referer) OR substr("$gender_referer",0,strlen($transurl))==$transurl OR eregi("^bookmark",$_SERVER)) {
    } else {
            $result = $db->brain_query("INSERT INTO ".$prefix."_referer VALUES (NULL, '$anatomic_referer')");
    }
    $numrows = $db->brain_numrows($db->brain_query("SELECT * FROM ".$prefix."_referer"));
    if($numrows>=$dick_pussy_refmax) {
            $result2 = $db->brain_query("DELETE FROM ".$prefix."_referer");
    }
}
if (!isset($mop)) { $mop="genderload"; }
if (!isset($mod_file)) { $mod_file="index"; }
$name = trim($name);
$file = trim($file);
$mod_gender = trim($mod_gender);
$mop = trim($mop);
if (ereg("\.\.",$name) || ereg("\.\.",$file) || ereg("\.\.",$mod_gender) || ereg("\.\.",$mop)) {
    print "YOU ARE SO COOL...";
} else {
    $GenderSelect = GET_GENDER();

Donna biologica virile con uno strap-on , protesi che si fa carne, neurotrasmettitore della sensazione del possedimento carnale tramite penetrazione attiva.  Uomo biologico che prova il femmineo attraverso la sodomia passiva e il travestimento. Donna biologica, MASCHIO nell’intimo rincorre sperimentando la realtà maschile facendosi asportare i seni, assumendo testosterone , allungandosi la clitoride chirurgicamente per essere riconosciuta come uomo. Uomo alla nascita, FEMMINA interiore crasscha ai primi peli, al corpo che evolve disgiunto dalla psiche ed assume ormoni femminili per impedirne lo sfacelo mascolino ed essere compresa come Donna. Seni che diventano l’amplificazione sensoriale della propria indole femminile, quando sdraiata a gambe aperte sul pavimento esse sobbalzano sospinte da altra carne che dalle viscere si propaga ad esagerarti nell’appagamento. Neovagine e pseudocazzi impiantati, compimento finale nell’adeguamento della personalità al genere, interfacce a un identità teorica, adesso tangibile riflesso mente/corpo.

[Load....Load....Load...Wait....Load] 

Fruste verbo. Dominazione/sottomissione. Maschio/Femmina. Attivo/Passivo.  Nerbi di cuoio di carne di latex di carne di plastica di carne mutevole. Dildo polposi, collari educati , corde che sciolgono, bende rivelatrici , telefoni ansanti, tastiere corporee, monitor formosi, silicio, silicone, strobointermittenza anale di seta...i vestiti dalle stoffe fruscianti, mani ruvide, unghie affilate, labbra acuminate, bisturi castrati, cicatrici scintillanti...[Attendere decostruzione in corso....]

[Clicca qua per la ricostruzione]

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mercoledì, 12 gennaio 2005

Tornassi indietro con la stessa rabbia rifarei esattamente le stesse cose, giusto per farli soffrire come, e più di me. Far provare loro cosa significa intolleranza, attraverso ciò che i vicini dicevano di un figlio balordo , drogato, che la sera faceva la puttana , favoloso cesso da centomilalire con le tettine acerbe di una 12 enne,  ove pisciare le frustrazioni di padri di famiglia avidi di cazzo per raccimolare i soldi che l'avrebbero aiutata ad evadere da un corpo non suo. Una prigione dalle mura di carne violentata dal disprezzo.  Lontana da LUI. Lontana da mani accompagnate sulla pelle di una bambina a graffiare distanti dagli occhi di sua madre.

Lontana da un bambino mansueto, quasi rieducato, tumefatto dal peso delle percosse ripiegate da un rossetto  rubato alla madre impotente imbottita di roipnol. Avrei voluto trascinarla via con me. Pulirle i viso dai segni coi miei baci rotti, in liquidazione ogni notte dietro la piscina comunale. 
Quando è morto mio padre non ho provato nulla, non una lacrima mentre osservavo il volto marmoreo di mia madre che sembrava rifulgere i lividi di entrambe.

Niente, continuo a sparlare di me. Voglia di scrivere 0, sento la necessità irrefrenabile di riprendere i miei dialoghi con la psicanalista. Dunque mi preparo, sicchè toccherà fare il riassuntino di un anno di sedute.  Non mi fa piacere parlare di queste cose, fatico a tirarle fuori. Vederle qui ora però appaiono ridimensionate. Mi consola. Un altro giorno ancora e si ricomincia. Ansia.

Intramuscolo sparato da: amorpha alle 04:26 | link | commenti (65) |

lunedì, 10 gennaio 2005

Iniziai con l'acido lisergico -LSD- passando poi alle pasticche di extasy, alla coca ed infine l'eroina...la roba, la bubba, colei che riusciva a farmi sopportare la puzza di pene non lavato, il freddo che sentivo, il vuoto di una strada della zona industriale dove cercavo  me stessa barcollando tra sagome di auto con i vetri appannati e macchiette in disperazione da scimmia in mostra sugli spartitraffico. Avrei potuto sedermi su un blocco di ghiacco senza provare nulla. Non esistevo. ..Padre mi negasti il vestito a festa di una bambola che smaniavo ammirare riflessa allo specchio.

Intramuscolo sparato da: amorpha alle 16:53 | link | commenti (13) |


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